Endocrinologia
Primo ospedale affiliato all'Università di Medicina Tradizionale Cinese di Tianjin
I. Profilo della specialità
Il Reparto di Endocrinologia del Primo Ospedale Affiliato dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Tianjin è stato riorganizzato nel 1998 ed è attualmente un’unità del progetto di costruzione di una specialità chiave del “XII Piano quinquennale” dell’Amministrazione nazionale della medicina tradizionale cinese, un’unità sede di un corso di dottorato di ricerca nell’indirizzo di endocrinologia e malattie metaboliche della Medicina interna della medicina tradizionale cinese presso l’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Tianjin, un’unità ospitante del Comitato professionale per il diabete della Società di medicina tradizionale cinese di Tianjin, il Centro nazionale di valutazione clinica dei nuovi farmaci della medicina tradizionale cinese per l’endocrinologia, la Base di formazione sulle competenze cliniche per i medici diabetologi di riferimento a livello di base di Tianjin, un’unità certificata dall’Associazione medica cinese per la gestione dell’educazione sanitaria sul diabete e un’unità insignita del titolo di Avanguardia dei lavoratori di Tianjin. È inoltre un’unità che ricopre la vicepresidenza del Comitato professionale per il diabete dell’Associazione cinese di medicina tradizionale cinese, del Comitato professionale di endocrinologia dell’Associazione cinese di medicina tradizionale cinese, del Comitato di esperti in endocrinologia integrata cinese e occidentale dell’Associazione cinese dei medici e del Comitato professionale di endocrinologia della Società di medicina integrata cinese e occidentale di Tianjin, un’unità che ricopre la vicepresidenza del Comitato professionale per il diabete della Federazione mondiale di medicina cinese, della Sezione di endocrinologia della Federazione mondiale di medicina cinese e dell’Associazione cinese per la promozione della prevenzione, del trattamento e della riabilitazione del diabete, membro dell’Alleanza delle specialità per lo sviluppo coordinato della medicina tradizionale cinese di Pechino-Tianjin-Hebei, insignito del titolo di “Reparto nazionale rinomato di endocrinologia/diabete della medicina tradizionale cinese” e, nel 2022, è stato riconosciuto dall’Amministrazione nazionale della medicina tradizionale cinese come unità del progetto di costruzione dello “Studio nazionale per la trasmissione dell’esperienza dei rinomati esperti anziani di medicina tradizionale cinese”.
Il Reparto di Endocrinologia dispone attualmente di 10 ambulatori, tra cui 1 sala per il trattamento di medicina tradizionale cinese e 1 sala per l’educazione dei pazienti; dispone di 48 posti letto di degenza; negli ultimi 3 anni il numero degli accessi ambulatoriali ha continuato a superare 100.000, il numero annuo dei pazienti dimessi è di 1500, il tasso di trattamento con medicina tradizionale cinese tra i pazienti ricoverati supera l’80%; sono attivi 5 ambulatori per patologie specifiche. Il personale medico e infermieristico è composto da 33 persone, tra cui 19 medici, 12 professionisti con qualifica di livello senior (6 con qualifica senior di grado massimo), 6 in possesso di un dottorato di ricerca, 2 supervisori di dottorandi e 9 supervisori di studenti magistrali; il personale infermieristico è composto da 14 persone.
II. Progetti di ricerca scientifica
III. Premi e riconoscimenti della ricerca scientifica
IV. Patologie di punta
Diabete mellito (malattia xiaoke)
Il diabete mellito rientra nella categoria della “xiaoke” della medicina tradizionale cinese; la xiaoke è una malattia le cui principali manifestazioni cliniche sono polidipsia, polifagia, poliuria, astenia, dimagrimento o urine dal sapore dolce. Tradizionalmente, il meccanismo patogenetico della xiaoke si fonda sulla carenza di yin e sul calore da secchezza. Attraverso una lunga pratica clinica, integrando lo studio del ruolo della resistenza insulinica del DM, della glucotossicità, della lipotossicità e di altri fattori nella patogenesi del diabete con la teoria della patogenesi della medicina tradizionale cinese e i relativi dati della ricerca moderna, abbiamo proposto che “la tossina torbida sia l’elemento d’innesco della patogenesi del diabete”, mentre l’accumulo interno di tossina torbida costituisce uno degli importanti meccanismi patogenetici della xiaoke.
Nella pratica clinica, in base alle diverse fasi patologiche della malattia xiaoke, differenziamo le sindromi e applichiamo trattamenti corrispondenti, selezionando le relative formule e i rimedi; sulla base del tonificare il qi e nutrire lo yin, aggiungiamo rimedi che trasformano la torbidità e risolvono le tossine, facendo sì che il metodo di trasformare la torbidità e risolvere le tossine permei l’intero trattamento. Oltre ai metodi convenzionali quali la somministrazione orale e le iniezioni, in base alle condizioni del paziente scegliamo flessibilmente metodi di trattamento esterno quali fumigazioni, lavaggi, moxibustione, agopuntura e massaggio, trattando simultaneamente interno ed esterno per migliorare l’efficacia e abbreviare la durata della terapia.
Malattia renale diabetica (nefropatia xiaoke)
La malattia renale diabetica si sviluppa sulla base del diabete; il suo meccanismo patogenetico fondamentale nella medicina tradizionale cinese è la deficienza della radice e l’eccesso del ramo, ma presenta la caratteristica patologica per cui, quando la xiaoke persiste da lungo tempo, il qi originario diviene dapprima deficiente e dall’insufficienza nasce l’eccesso.
La deficienza della radice indica la carenza di yin e yang, di qi e sangue e dei cinque zang, in particolare la carenza dei due zang, milza e rene, ne costituisce il nucleo; l’eccesso del ramo indica fattori patogeni quali stasi del qi, stasi del sangue, torbidità da flegma, tossina torbida, umidità-calore e altri. Il suo insorgere e il suo sviluppo sono principalmente un processo patologico in cui la xiaoke di lunga durata danneggia lo yin e consuma il qi, il danno dello yin si estende allo yang, tutti i cinque zang diventano carenti, in particolare la milza e i reni, mentre l’incapacità di trattenere le sostanze sottili porta alla formazione e alla fuoriuscita di umidità torbida, provocando successivamente stasi e ostruzione dei vasi sanguigni, con conseguente accumulo interno di tossina torbida e danneggiamento dei collaterali renali; nelle diverse fasi di sviluppo, l’accento del meccanismo patogenetico varia. Nel complesso, tuttavia, la caratteristica fondamentale del meccanismo patogenetico di questa malattia è la “deficienza della radice e l’eccesso del ramo”, in particolare la carenza simultanea di qi e yin e la produzione interna di tossina torbida costituiscono il meccanismo patogenetico fondamentale.
Pertanto, sostenere il qi corretto ed eliminare i patogeni, con un trattamento coordinato di consolidamento e facilitazione, costituisce un importante principio terapeutico. Il farmaco da noi sviluppato per la proteinuria precoce della malattia renale diabetica — i Granuli Shenxiao — presenta un’efficacia clinica notevole e ha prodotto buoni benefici sociali ed economici.
Neuropatia periferica diabetica (sindrome bi della xiaoke)
Il nome della malattia nella medicina tradizionale cinese è “sindrome bi della xiaoke”. Riteniamo che, sebbene la sede patologica di questa malattia sia principalmente caratterizzata dall’ostruzione bi dei meridiani e che, dopo una lunga durata, essa penetri spesso nei collaterali provocando stasi e ostruzione bi dei collaterali, la natura della malattia sia caratterizzata dal fatto che insorge dopo la xiaoke, quando il qi corretto è già deficiente; il suo meccanismo patogenetico è quindi la stasi che nasce dalla deficienza e, successivamente, la deficienza causata dall’eccesso. Recenti ricerche hanno rilevato che, quando lo yang non riesce a condurre il qi, il qi e il sangue si impoveriscono ulteriormente, portando gradualmente a una carenza del rene e a un Du mai non sufficientemente rifornito, il che costituisce il fondamento della persistenza prolungata della malattia, ossia “dolore per perdita di calore e umidificazione”; mentre il flegma-torbidità, la stasi del sangue, il freddo e l’umidità generati dalla deficienza e che ristagnano ulteriormente nei meridiani costituiscono il punto nodale dell’aggravamento della malattia. Pertanto, abbiamo concluso che il trattamento della neuropatia diabetica debba basarsi sul grande metodo del “riscaldare, umidificare e liberare”.
Per quanto concerne l’impiego dei farmaci secondo la differenziazione delle sindromi, il principio di base deve essere sostenere il qi corretto ed eliminare i patogeni, gestendo correttamente il rapporto tra il tonificare la deficienza e il liberare i collaterali (eliminare i patogeni); anche qualora nell’immediato siano prioritari la dispersione del freddo, la trasformazione della torbidità, l’attivazione del sangue, la risoluzione delle tossine e altri metodi di eliminazione dei patogeni e di liberazione dei collaterali, si deve comunque, in base alle condizioni concrete della malattia, applicare opportunamente il grande metodo di umidificare la secchezza, che comprende guidare lo yang, tonificare il qi, nutrire il sangue, tonificare il rene e rafforzare il Du mai, e il metodo di riscaldare lo yang, umidificare e liberare i collaterali deve inoltre permeare l’intero trattamento della malattia. Nella pratica clinica, si sottolinea che, dopo la differenziazione delle sindromi e la selezione delle formule e dei farmaci, si aggiungano opportunamente rimedi che trasformano la stasi e liberano i collaterali, traendo il significato di “considerare lo sblocco come tonificazione”, “considerare lo sblocco come ausilio”, ottenendo buoni risultati clinici.
Artrite gottosa (sindrome bi da torbidità e stasi)
La gotta è un nome di malattia comune alla medicina tradizionale cinese e alla medicina occidentale. Nelle Norme per la diagnosi e la valutazione dell’efficacia terapeutica delle malattie e delle sindromi della medicina tradizionale cinese, la gotta è definita esplicitamente come “arrossamento, gonfiore e dolore delle articolazioni degli arti causati dall’aumento dell’acido urico nel sangue”. Il professor Zhu Liangchun, maestro nazionale della medicina tradizionale cinese, propose nel 1989, sulla base delle caratteristiche della malattia, il nome “sindrome bi da torbidità e stasi”.
Dopo una lunga pratica clinica, riteniamo che la gotta derivi da un’insufficienza della costituzione innata o da una debolezza costituzionale preesistente, da insufficienza di milza e reni e, inoltre, da un’alimentazione irregolare; di conseguenza, si genera internamente umidità torbida (flegma), che ristagna e ostruisce i vasi sanguigni, è difficile da eliminare e trasformare, il sangue diventa vischioso, si coagula e ristagna, trasformandosi in stasi torbida, il ristagno e l’occlusione si trasformano in calore, che accumulandosi diventa tossina, dalla torbidità nasce la tossina, la torbidità e la tossina, essendo affini per natura, si attraggono e si alimentano reciprocamente nel danno, dando luogo all’accumulo interno di tossina torbida; la tossina torbida ristagna nel sangue e, in presenza di fattori patogeni esterni, oppure per abuso di alcol e consumo smodato di cibi grassi e dolci, ne viene provocata l’insorgenza. Il ristagno di umidità torbida e la stasi, insieme all’accumulo interno di tossina torbida, costituiscono il meccanismo patogenetico chiave della malattia.
Per quanto riguarda il trattamento secondo la differenziazione delle sindromi, trattiamo separatamente la fase di attacco acuto, il periodo intercritico e la fase delle lesioni gottose croniche, utilizzando terapie integrate quali decotti di medicina tradizionale cinese, agopuntura e moxibustione e fumigazioni medicinali.
Tiroidite subacuta (dolore del gozzo)
La tiroidite subacuta è la più comune delle patologie tiroidee dolorose, ha carattere autolimitante, è spesso causata da un’infezione virale della tiroide ed è caratterizzata da un danno tissutale tiroideo di tipo distruttivo, con dolore transitorio e risposta infiammatoria sistemica. In base ai principali sintomi clinici e al meccanismo patogenetico della medicina tradizionale cinese, l’abbiamo denominata “dolore del gozzo”.
Riteniamo che la “tossina interna” implicata nell’insorgenza derivi per lo più da una disarmonia emotiva o da un’alimentazione inadeguata, che danneggiano i visceri e il movimento di qi, sangue e liquidi corporei; il principale meccanismo patogenetico è l’“aggregazione dei patogeni tossici”. Considerando i cambiamenti della funzione tiroidea (vale a dire la fase della tireotossicosi, la fase dell’ipotiroidismo e la fase di recupero della funzione tiroidea), procediamo alla differenziazione delle sindromi per fasi.
Reparto di Endocrinologia del Primo Ospedale Affiliato dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Tianjin
Direttore Wu Shentao del Reparto di Endocrinologia del Primo Ospedale Affiliato dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Tianjin
Direttore Wang Bin del Reparto di Endocrinologia del Primo Ospedale Affiliato dell’Università di Medicina Tradizionale Cinese di Tianjin.
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