Reparto di oncologia medica ed ematologia
Il Dipartimento di Oncologia e Ematologia è stato fondato nel 1995. Insieme al processo di riforma e innovazione dell’ospedale, ha continuato ad acquisire vitalità ed energia, sviluppandosi e rafforzandosi. Attualmente dispone di 100 posti letto, 4 professori, 1 tecnico capo, 2 professori associati, 10 dottori di ricerca in medicina e 4 professionisti rientrati dopo periodi di formazione o studio negli Stati Uniti e in Canada. Il dipartimento è specializzato principalmente nel trattamento dei tumori solidi maligni e di varie malattie ematologiche. Secondo i principi della medicina basata sulle evidenze, collabora in modo multidisciplinare con i reparti di chirurgia, radioterapia, medicina interventistica, anatomia patologica, laboratorio centrale e altre discipline. Per ogni paziente ricoverato, dopo aver completato gli esami correlati, viene definito lo stadio della malattia; facendo riferimento alle linee guida dell’NCCN statunitense e alle linee guida cinesi per il trattamento standardizzato dei tumori solidi, viene elaborato il miglior piano di trattamento integrato e standardizzato. Il dipartimento promuove inoltre attivamente l’impiego di nuove tecnologie e nuove terapie, offrendo servizi di alta qualità a partire da standard elevati e con un alto livello di competenza.
I vari tumori solidi comprendono il carcinoma polmonare, il carcinoma epatico, il carcinoma gastrico, il carcinoma intestinale, il carcinoma mammario, il carcinoma endometriale, il carcinoma ovarico e i tumori dei tessuti molli. Sulla base dell’esplorazione approfondita del comportamento biologico e delle caratteristiche cliniche delle cellule tumorali, vengono utilizzati regimi chemioterapici conformi agli standard internazionali, fornendo ai pazienti il trattamento migliore e standardizzato. Alla chemioterapia combinata convenzionale vengono inoltre affiancate misure integrate quali terapia con citochine, immunoterapia, terapia endocrina e medicina tradizionale cinese. In particolare, negli ultimi anni, con il rapido progresso della scienza, la terapia con farmaci a bersaglio molecolare è stata ampiamente applicata nella pratica clinica. Nel carcinoma polmonare non a piccole cellule, ad esempio, vengono somministrati gefitinib (Iressa), erlotinib (Tarceva) e il farmaco multi-target pemetrexed, ottenendo risultati terapeutici straordinari. Nel trattamento del carcinoma mammario, sulla base della chemioterapia combinata, viene attribuita maggiore importanza alla terapia endocrina e alla terapia a bersaglio molecolare, sviluppando un trattamento “personalizzato” in funzione delle diverse caratteristiche dei pazienti. È stata acquisita una ricca esperienza nella terapia farmacologica con trastuzumab (Herceptin), con l’inibitore dell’aromatasi anastrozolo, con exemestane e altri farmaci.
Il dipartimento attribuisce inoltre particolare importanza alla chemioterapia neoadiuvante preoperatoria, alla chemioterapia adiuvante postoperatoria, alla chemioterapia intracavitaria e alla chemioterapia palliativa per alcuni pazienti che ne necessitano. È stato il primo nella nostra provincia a introdurre nella pratica clinica la tecnologia diagnostica basata su microarray genetici tumorali, che consente di osservare dinamicamente il metabolismo e i cambiamenti delle cellule tumorali nell’organismo del paziente e, al contempo, di monitorare la diagnosi e l’efficacia terapeutica dei tumori maligni, fornendo una base affidabile per l’elaborazione dei piani diagnostico-terapeutici. Nel trattamento delle metastasi ossee, negli ultimi anni è stata adottata la chemioterapia combinata associata a farmaci della classe dei bifosfonati, inibitori dei precursori degli osteoclasti, consentendo a molti pazienti con tumori in stadio avanzato di tornare a stare in piedi e di iniziare una nuova vita. Nei pazienti oncologici con abbondante versamento pleurico, peritoneale o pericardico causato da metastasi tumorali, viene adottata una terapia mediante drenaggio con catetere associata alla somministrazione alternata di una triplice combinazione farmacologica (chemioterapici, medicina tradizionale cinese, interleuchine, ecc.), ottenendo la remissione nella maggior parte dei pazienti. Allo stesso tempo, nell’attività clinica, viene prestata particolare attenzione alla risoluzione e al trattamento tempestivo di alcune complicanze dei pazienti con tumori in stadio avanzato, tra cui la sindrome della vena cava superiore, la compressione midollare, l’ipercalcemia e la sindrome da lisi tumorale, riducendo le sofferenze dei pazienti e migliorandone la qualità di vita.
Per quanto riguarda il trattamento delle malattie del sistema ematopoietico, le principali patologie comprendono varie forme di anemia (anemia sideropenica, anemia emolitica, anemia megaloblastica), la sindrome mielodisplastica (MDS), varie forme di leucemia acuta e cronica, il linfoma maligno, il mieloma multiplo, le malattie mieloproliferative (policitemia vera, mielofibrosi), la porpora trombocitopenica, l’emofilia e altre. Per migliorare il livello diagnostico e terapeutico delle malattie ematologiche, sulla base della diagnosi morfologica del sangue periferico e del midollo osseo, sono state introdotte la diagnosi anatomopatologica del midollo osseo, l’analisi cromosomica del midollo osseo, la colorazione citoistochimica, l’immunofenotipizzazione delle leucemie e la ricerca dei geni di fusione.
Nel trattamento delle leucemie, oltre alla chemioterapia tradizionale, viene praticata la terapia a bersaglio molecolare. Un esempio paradigmatico del trattamento efficace delle malattie ematologiche maligne è la leucemia promielocitica acuta (APL), trattata con triossido di arsenico associato alla chemioterapia e con la successiva terapia sequenziale, ottenendo un tasso di remissione del 100% senza alcun caso di recidiva. La leucemia mieloide cronica è caratterizzata da una traslocazione cromosomica che determina la formazione del gene di fusione BCR/ABL, il quale esprime la proteina p210 dotata di una forte attività tirosin-chinasica. Come trattamento di prima linea utilizziamo mesilato di imatinib (Gleevec), che esercita un’azione inibitoria altamente specifica sul gene di fusione della leucemia; i pazienti con leucemia mieloide cronica sottoposti al trattamento hanno raggiunto elevati tassi di remissione ematologica e citogenetica. Nel trattamento dei linfomi maligni, l’applicazione degli anticorpi monoclonali ha consentito progressi rivoluzionari: nel linfoma non-Hodgkin a cellule B, l’aggiunta di rituximab (MabThera) al regime CHOP ha aumentato significativamente il tasso di remissione completa e prolungato la sopravvivenza libera da malattia. Rituximab ha inoltre ottenuto buoni risultati nel trattamento della porpora trombocitopenica immune refrattaria.
Il laboratorio di ematologia dispone attualmente di 5 operatori, tra cui 1 tecnico capo, 1 medico curante, 1 tecnico supervisore, 1 tecnico e 1 infermiere supervisore. Le apparecchiature disponibili comprendono 1 microscopio Olympus BX53 per l’osservazione simultanea da parte di 5 persone, 1 analizzatore microscopico ad altissimo ingrandimento, 2 sistemi di analisi delle immagini microscopiche delle cellule del midollo osseo, 3 microscopi ottici Olympus, 1 microtomo Leical e 1 analizzatore a microarray proteico per molteplici marcatori tumorali. Il laboratorio esegue esami morfologici delle cellule del midollo osseo, colorazioni citoistochimiche delle cellule del midollo osseo, diagnosi anatomopatologica del midollo osseo, classificazione dell’emocromo periferico e altri esami di routine. Il “microanalizzatore multifunzionale ad altissimo ingrandimento” dispone di una risoluzione fino a 0,3 μm e consente di osservare direttamente la morfologia delle cellule, dei microrganismi patogeni e di altri elementi corpuscolati presenti nel sangue, nei liquidi biologici e nelle secrezioni, fornendo una base per la diagnosi e il trattamento delle malattie e per il monitoraggio delle condizioni di sub-salute. Il progetto di “rilevazione dei marcatori tumorali multipli mediante microarray proteico” è una nuova tecnologia di analisi mediante microarray proteico introdotta per la prima volta nelle tre province della Cina nord-orientale. Consente di rilevare simultaneamente dodici marcatori tumorali: AFP, CEA, CA125, CA153, NSE, CA19-9, CA242, PSA, Free-PSA, β-HCG, Ferritin e HGH. Ha un notevole valore di riferimento per la diagnosi dei tumori maligni, la determinazione dello stadio della malattia, il monitoraggio dell’efficacia terapeutica e la valutazione della prognosi e dell’evoluzione clinica.
Il Dipartimento di Oncologia e Ematologia è sede del corso di laurea magistrale in medicina interna della Facoltà di Medicina dell’Università di Jilin, direttamente dipendente dal Ministero dell’Istruzione; è inoltre una base provinciale per la formazione continua e una base nazionale di farmacologia clinica, e svolge il compito di fornire consulti medici a distanza in tutta la provincia. Ha portato a termine 14 progetti del Dipartimento della Scienza e della Tecnologia della provincia di Jilin, 1 progetto nazionale importante del Ministero della Scienza e della Tecnologia, 5 progetti dell’Ufficio della Scienza e della Tecnologia di Changchun e 9 progetti di collaborazione con enti esterni. Sono stati pubblicati oltre 80 articoli su riviste scientifiche di rilievo, di cui oltre 10 indicizzati da SCI. Il dipartimento ha ricevuto 1 premio di secondo livello e 1 premio di terzo livello per il progresso scientifico e tecnologico della provincia di Jilin, nonché 4 premi per i risultati medici dell’Università di Jilin. Negli ultimi anni, 4 professionisti si sono recati rispettivamente presso la University of Louisville negli Stati Uniti, la Thomas Jefferson University negli Stati Uniti e la University of Alberta in Canada per periodi di formazione e perfezionamento. Inoltre, il dipartimento attribuisce grande importanza al costante miglioramento della professionalità del proprio personale e all’aggiornamento delle conoscenze all’avanguardia. Il personale partecipa regolarmente ai principali congressi accademici internazionali e nazionali, tra cui ASCO, CSCO e ASH, mantenendosi aggiornato sulle conoscenze più avanzate; allo stesso tempo, organizza frequentemente attività di formazione medica continua a livello provinciale, universitario e ospedaliero, condividendo con i colleghi le conoscenze ematologiche correlate alle altre specialità. All’interno del dipartimento vengono organizzati regolarmente seminari di approfondimento, al fine di migliorare costantemente il livello delle competenze mediche. Le conoscenze vengono inoltre integrate e applicate, incorporando i concetti terapeutici più avanzati nella pratica clinica quotidiana.
Il Dipartimento di Oncologia e Ematologia è un’équipe dotata di eccellenti competenze diagnostiche e terapeutiche e di una vasta esperienza clinica. In un ambiente di ricovero confortevole e con una filosofia di servizio attenta e premurosa, offre con la massima dedizione i propri servizi ai pazienti affetti da tumori e malattie ematologiche.
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