Reparto delle cardiopatie strutturali
Il reparto di cardiopatie strutturali è un reparto che integra il trattamento interventistico delle cardiopatie strutturali e il trattamento interventistico della cardiopatia coronarica. Per quanto riguarda le valvulopatie cardiache, il trattamento tradizionale si basa principalmente sui farmaci e sulla chirurgia; l’intervento chirurgico richiede l’apertura del torace, con trauma importante, tempi lunghi e lento recupero postoperatorio, e molti pazienti anziani, con lesioni gravi o affetti da altre patologie concomitanti difficilmente lo tollerano. Attraverso la tecnica interventistica con catetere è possibile ripristinare la funzione valvolare e la struttura cardiaca; tale tecnica non richiede sternotomia né circolazione extracorporea, riduce sensibilmente il trauma rispetto alla chirurgia tradizionale, consente un recupero più rapido ed è più indicata per i pazienti anziani che non tollerano l’intervento chirurgico. Il reparto esegue di routine la sostituzione transcatetere della valvola aortica (TAVR), la riparazione transcatetere edge-to-edge della valvola mitrale (mTEER), la sostituzione transcatetere della valvola mitrale valvola-su-valvola (TMViV), la riparazione transcatetere edge-to-edge della valvola tricuspide (tTEER), la sostituzione transcatetere della valvola tricuspide e altri interventi. Finora sono stati completati oltre 800 interventi mininvasivi sulle valvole; il volume chirurgico è il più elevato dell’intera provincia e si colloca ai primi posti a livello nazionale. L’età media dei pazienti è superiore a 74 anni e il paziente più anziano ha 98 anni. Nel 2022 è diventato il centro cardiovascolare nazionale con il maggior numero di trattamenti interventistici della valvola mitrale/della valvola tricuspide. In qualità di uno dei primi 12 centri nazionali per il trattamento interventistico delle valvulopatie, il team di cardiopatie strutturali guidato dal direttore Wang Yan dispone di concetti avanzati di gestione e trattamento scientifico e di una tecnica eccellente; in questo settore ha formato oltre 30 strutture in tutto il Paese e ha coordinato o partecipato a decine di studi clinici multicentrici nazionali relativi ai dispositivi per le cardiopatie strutturali. Ha eseguito per primo nella regione Asia-Pacifico la riduzione volumetrica mininvasiva mediante “piegatura” dell’aneurisma della parete ventricolare e la prima anuloplastica mininvasiva della valvola mitrale (sistema AMEND) nella regione Asia-Pacifico; nel 2014 ha completato il primo intervento di sostituzione transcatetere della valvola aortica (TAVR) nella provincia del Fujian; nel 2019 ha eseguito nel Fujian il primo TAVR per via transcarotidea e, nello stesso anno, il primo TAVR per via transfemorale per rigurgito puro nella provincia; nel 2020 ha eseguito nel Fujian il primo TAVR per via transaortica ascendente; nel 2021 ha eseguito il primo TAVR per via trans-cavale nella provincia del Fujian (secondo caso in Cina); ha realizzato nel Fujian il primo trattamento TEER del rigurgito mitralico primario e del rigurgito mitralico secondario, nonché il primo trattamento TEER del rigurgito tricuspidale primario e del rigurgito tricuspidale secondario nella provincia; ha applicato per la prima volta in Cina MitraClip nel trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva associata a rigurgito mitralico; ha eseguito il primo TAVR transapicale del Fujian, il primo intervento TAVR con valvola espandibile con pallone nella provincia, il primo intervento TMVR-VinV per deterioramento di una bioprotesi chirurgica nella provincia, la prima sostituzione combinata con valvole espandibili con pallone di due bioprotesi chirurgiche deteriorate in un’unica procedura in Cina (valvola mitrale e valvola aortica), il primo intervento TTVR-VinV per deterioramento di una bioprotesi chirurgica tricuspide nella provincia e il primo intervento TMVR-VinV per deterioramento di una bioprotesi chirurgica mediante accesso atriale sinistro in Cina. Il reparto persegue l’obiettivo di accelerare il recupero dei pazienti, ridurre la durata del ricovero e migliorare l’esperienza del paziente durante la degenza; applica il concetto assistenziale del recupero accelerato alla gestione infermieristica perioperatoria delle cardiopatie strutturali e promuove lo sviluppo della disciplina infermieristica facendo leva sulla specializzazione. Svolge attività di riabilitazione cardiaca infermieristica perioperatoria per gli interventi valvolari delle cardiopatie strutturali, comprendente allenamento respiratorio, riabilitazione motoria, riabilitazione neurologica, gestione nutrizionale, assistenza psicologica e altro. Nel reparto di degenza vengono organizzate regolarmente attività diversificate di educazione sanitaria e incontri tra pazienti, creando un ambiente di ricovero accogliente e confortevole.
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