Un visitatore americano riceve uno stent urgente dopo un infarto durante una visita a Pechino
Il Terzo ospedale dell'Università di Pechino descrive diagnosi ambulatoriale, trasferimento monitorato e recupero dopo la riapertura dell'arteria.
Pubblicato da CareAtlas · Politica editoriale
Un americano di 74 anni ha avuto un infarto acuto mentre si trovava nell'ambulatorio specialistico del Terzo ospedale dell'Università di Pechino il 26 febbraio 2026. Il resoconto pubblicato in aprile descrive il passaggio dalla visita all'intervento coronarico urgente.
I sintomi cambiano durante la visita
Il paziente, indicato con lo pseudonimo Peter, era arrivato dalla Nuova Zelanda in Cina a gennaio. Una settimana dopo erano comparsi tosse e dolore toracico destro. Farmaci per una presunta infezione delle alte vie respiratorie avevano alleviato parzialmente i sintomi, ma il dolore si era ripresentato all'inizio di febbraio e la sera prima dell'appuntamento.
Dopo l'esame, la cardiologa Zhang Yuan aveva richiesto un elettrocardiogramma. Poco dopo essere uscito, Peter è tornato pallido, sudato e debole alle gambe, appoggiandosi allo stipite. La dottoressa lo ha accompagnato all'esame, che mostrava un infarto anteriore acuto con marcato sopraslivellamento ST. L'ecocardiogramma ha sostenuto la diagnosi.
Trasferimento monitorato in emodinamica
È stato attivato il protocollo di emergenza ambulatoriale per il rischio di fibrillazione ventricolare o arresto cardiaco. Gli infermieri hanno fornito ossigeno, monitoraggio e farmaci prescritti, tenendo pronto il defibrillatore.
Zhang ha contattato il cardiologo interventista Wang Yupeng. Il personale ha predisposto un ascensore dedicato e trasferito Peter in barella controllando i parametri vitali. L'équipe interventistica ha preparato la sala prima del suo arrivo.
Uno stent ripristina il flusso coronarico
La coronarografia ha mostrato un'occlusione quasi totale del tratto prossimale dell'arteria discendente anteriore sinistra, con flusso quasi assente. In anestesia locale, attraverso l'arteria radiale, il team ha superato la lesione con una guida, eseguito una predilatazione con palloncino e impiantato uno stent.
Il controllo ha confermato il vaso aperto e il flusso ripristinato; il dolore è scomparso. I poco più di dieci minuti riportati riguardavano l'intervallo dalla puntura arteriosa alla riapertura del vaso.
Peter è stato osservato nell'unità coronarica, poi trasferito in cardiologia generale e dimesso quattro giorni dopo. Prima della dimissione, l'ospedale riferiva ECG ed ecocardiogramma sostanzialmente normali, senza evidente necrosi miocardica e con funzione cardiaca normale. Il 21 aprile, prima di lasciare la Cina, è tornato con una lettera di ringraziamento in inglese.