Reparto di ecografia II
Il Secondo Dipartimento di Ecografia del Primo Ospedale Affiliato dell’Università Medica di Dalian si trova nel Campus di Lianhe Road ed è stato istituito ufficialmente nel novembre 2011. Il dipartimento dispone di un ambulatorio ecografico indipendente, tre sale per gli esami ecografici ambulatoriali e tre sale per i pazienti ricoverati, oltre a 10 apparecchi digitali per ecografia a colori ad alta definizione. Il personale comprende 2 primari, 7 medici curanti e 4 medici residenti, tra cui 3 dottori di ricerca e 10 laureati magistrali. Il dipartimento è principalmente responsabile della diagnosi ecografica e del trattamento interventistico ecoguidato dei pazienti ricoverati e ambulatoriali del Campus di Lianhe Road e dei pazienti del Centro per la diagnosi e il trattamento delle malattie tiroidee. Le sue specialità comprendono la diagnosi multimodale dei tumori e la diagnosi e il trattamento interventistici mini-invasivi ecoguidati.
Il Secondo Dipartimento di Ecografia è da tempo impegnato nella diagnosi e nel trattamento interventistici ecoguidati delle malattie, soprattutto dei tumori. Ha accumulato una vasta esperienza, costituito un’équipe interventistica di adeguate dimensioni e sviluppato procedure e sistemi completi di diagnosi e cura. Ha pubblicato più di 40 articoli su riviste SCI, riviste mediche cinesi e riviste fondamentali, diretto 7 progetti di ricerca provinciali o di livello superiore e partecipato a o organizzato oltre 10 studi multicentrici. Alcune tecniche interventistiche ecoguidate sono all’avanguardia a livello nazionale e prime nel nord-est della Cina. Più di 40 medici provenienti da tutto il Paese hanno svolto formazione avanzata in diagnosi e terapia interventistica ecoguidata e sono stati formati oltre 30 ricercatori di master e dottorato.
Il dipartimento svolge i seguenti esami e trattamenti ecografici specializzati:
Screening e diagnosi multimodale delle lesioni tiroidee e mammarie: il nostro team ha grande esperienza nella diagnosi e nel trattamento ecografici della tiroide e della mammella. Oltre all’ecografia bidimensionale in scala di grigi, utilizza Doppler a colori, imaging del flusso microvascolare, elastografia, ecografia con mezzo di contrasto, imaging ecografico tridimensionale e diagnosi patologica e monitoraggio genetico ottenuti mediante biopsia con ago, per definire la natura delle lesioni.
Ecografia con mezzo di contrasto: dopo l’ecografia bidimensionale e Doppler, l’ecografia con contrasto è considerata la terza rivoluzione dell’imaging ecografico. Il mezzo di contrasto viene iniettato per via endovenosa; microbolle e imaging armonico consentono di osservare dinamicamente e in tempo reale la microcircolazione e la perfusione microvascolare di organi, tessuti e lesioni. È una vera ecografia funzionale. Il contrasto a microbolle di esafluoruro di zolfo è una sospensione con diametro medio delle microbolle paragonabile a quello dei globuli rossi umani. Tutti i componenti sono atossici e privi di iodio; vengono eliminati attraverso i polmoni, senza tossicità epatica, renale o cardiaca. Le reazioni avverse sono estremamente rare e prima dell’uso non sono necessari test allergologici né test della funzionalità epatica e renale. L’ecografia con contrasto fornisce più informazioni delle immagini bidimensionali, aiuta a distinguere lesioni cistiche e solide, a differenziare tumori solidi benigni e maligni, a guidare la scelta del sito di biopsia e a valutare la vulnerabilità delle placche carotidi.
Elastografia: l’elasticità, o durezza, dei tessuti biologici è strettamente correlata alle caratteristiche biologiche delle lesioni ed è un riferimento importante per la diagnosi. L’elastografia ecografica è una tecnica di imaging non invasiva che valuta in tempo reale la rigidità del tessuto in una regione d’interesse. Rappresenta il quarto salto evolutivo della tecnologia ecografica dopo l’ecografia in scala di grigi (B), il Doppler a colori (C) e il Doppler spettrale (D): l’elastografia ecografica (E). Comprende principalmente elastografia da deformazione in tempo reale, imaging a impulsi di forza di radiazione acustica e imaging a onde di taglio. È semplice e ripetibile, con valori di elasticità obiettivi e accurati, e fornisce dati ecografici utili alla diagnosi clinica. È oggi ampiamente utilizzata nella diagnosi e nella diagnosi differenziale delle malattie tiroidee, mammarie ed epatiche, con buone prestazioni diagnostiche.
Diagnosi ecografica delle malattie muscoloscheletriche: l’ecografia muscoloscheletrica è una tecnica di esame emergente che utilizza ultrasuoni ad alta frequenza per diagnosticare le malattie dell’apparato muscoloscheletrico. Visualizza chiaramente le strutture superficiali dei tessuti molli, quali muscoli, tendini, legamenti e nervi periferici, e le alterazioni dovute a infiammazione, tumori, lesioni o deformità. Associata all’anamnesi e ai sintomi clinici, consente una diagnosi ecografica accurata. Gli ultrasuoni ad alta frequenza distinguono finemente l’anatomia muscolare e nervosa superficiale nelle lesioni dei tessuti molli e in alcuni casi sono paragonabili alla risonanza magnetica. Possono essere usati per lesioni articolari, muscolari e dei tessuti molli, tra cui rottura tendinea, strappi muscolari, sovraccarico cronico, neurite periferica, artrite reumatoide e gotta.
Esami andrologici: il dipartimento esegue una serie di esami diagnostici per le malattie andrologiche e collabora strettamente con il Dipartimento di Urologia e Andrologia dell’ospedale. Gli esami comprendono malattie del pene come malattia di Peyronie, curvatura peniena, masse peniene e rottura del pene; malattie del testicolo e dell’epididimo come criptorchidismo, anomalie dello sviluppo testicolare, masse testicolari, infiammazione dell’epididimo e agenesia dell’epididimo; e malattie dei deferenti e delle vescicole seminali come infiammazione o calcoli delle vescicole seminali, ostruzione dei deferenti e assenza congenita delle vescicole seminali o dei deferenti.
Tecnologia ecografica tridimensionale: dopo l’acquisizione delle immagini bidimensionali, un computer ricostruisce immagini tridimensionali che rappresentano realisticamente sullo schermo l’anatomia tridimensionale degli organi. Il medico può traslare, ruotare e sezionare le immagini ricostruite, comprendendo meglio le informazioni tridimensionali e i rapporti strutturali tra lesioni e tessuti circostanti, formulando diagnosi precise e piani chirurgici appropriati, con l’obiettivo di migliorare l’accuratezza e la scientificità della diagnosi e della terapia. L’ecografia tridimensionale è ampiamente utilizzata in ostetricia-ginecologia e nelle patologie cardiache, vascolari, addominali e mammarie. Nello studio dei vasi cervicali, la ricostruzione tridimensionale della carotide mediante Doppler a colori mostra dettagliatamente il grado di aterosclerosi carotidea, la consistenza e la sede delle placche e la stenosi carotidea, aiutando la valutazione clinica. L’ecografia dinamica tridimensionale con contrasto genera una serie continua di immagini tridimensionali, mostra in tempo reale la forma dei vasi e consente di osservare perfusione, struttura spaziale e decorso vascolare. Nella diagnosi degli organi addominali mostra chiaramente il decorso dei vasi, la sede e la morfologia delle lesioni e i rapporti spaziali con i tessuti circostanti. Nella diagnosi mammaria visualizza immagini coronali e fornisce informazioni tridimensionali sulle dimensioni e sulla morfologia del tumore e sui cambiamenti delle strutture circostanti.
Pagina ufficiale del repartoFonte verificata il