Unità di terapia intensiva neonatale
1. Sistema integrato di assistenza ai neonati prematuri
- Stabilire procedure standardizzate di soccorso e dotare il reparto di incubatrici da trasporto tecnologicamente avanzate a livello internazionale, per garantire un collegamento senza soluzione di continuità tra sala parto, sala operatoria e unità di terapia intensiva.
- Eseguire tecnologie fondamentali quali la ventilazione oscillatoria ad alta frequenza, il cateterismo dell’arteria e della vena ombelicali e il PICC; si prevede di realizzare tecniche di soccorso per i casi critici quali l’ipotermia moderata e la trasfusione di scambio neonatale.
- Integrare il supporto nutrizionale, gli interventi sullo sviluppo neurologico e un sistema di prevenzione e trattamento della retinopatia.
2. Assistenza di supporto allo sviluppo neurologico dei neonati ad alto rischio (NIDCAP)
- Valutazione individualizzata dello sviluppo e procedure assistenziali per i neonati.
- Tecniche assistenziali che favoriscono lo sviluppo neurologico, tra cui il monitoraggio del rumore ambientale, i nidi di supporto al posizionamento, la suzione non nutritiva, l’allenamento orale e il massaggio neonatale.
3. Si prevede di istituire una «cartella della crescita dei neonati prematuri» e di fornire servizi di valutazione periodica dello sviluppo e di intervento precoce da 0 a 3 anni.
4. Collaborare al controllo della madre 42 giorni dopo il parto e prevedere una visita medica completa del neonato a 42 giorni.
5. Terapia intensiva integrata con la famiglia prevista (FICare)
- Applicare la «marsupio-terapia» ai neonati che ne hanno bisogno e consentire ai genitori di partecipare all’assistenza.
- Istituire una «degenza di transizione familiare» per fornire indicazioni sull’alimentazione e supporto psicologico ai genitori, aiutando la famiglia a realizzare una transizione graduale dalla NICU a casa.
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