Paziente di Hong Kong riceve un impianto cocleare all’HKU Shenzhen Hospital
Un uomo di 51 anni con perdita uditiva profonda a destra è stato operato il 30 gennaio; l’attivazione è avvenuta quattro settimane dopo.
Pubblicato da CareAtlas · Politica editoriale
Un paziente di Hong Kong di 51 anni, con una perdita uditiva destra di lunga durata, ha ricevuto un impianto cocleare all’Ospedale dell’Università di Hong Kong a Shenzhen. Quattro settimane dopo l’intervento, il dispositivo è stato attivato e regolato, dando inizio ad adattamento ed esercizi. In seguito ha riferito all’équipe di comprendere i notiziari televisivi.
Cinque anni di difficoltà uditive da un lato
Il signor Li, nome di fantasia, aveva sviluppato una sordità improvvisa dell’orecchio destro cinque anni prima. Le cure locali non avevano prodotto un miglioramento evidente. L’udito sinistro era normale, ma la perdita unilaterale rendeva difficile localizzare i suoni e distinguere le parole nel rumore.
Le difficoltà incidevano sul lavoro quotidiano e sui rapporti sociali. Su consiglio di un amico, il 28 gennaio 2026 si è rivolto al Centro medico internazionale. L’audiometria tonale ha confermato una perdita uditiva neurosensoriale profonda a destra.
Valutazione, intervento e osservazione
Dopo il ricovero, il gruppo di otorinolaringoiatria ha completato esami uditivi, diagnostica per immagini e valutazione generale. Un consulto multidisciplinare ha definito il piano chirurgico.
L’équipe di Guan Yafeng ha eseguito l’impianto cocleare destro il 30 gennaio. Successivamente gli infermieri del centro hanno sorvegliato attentamente il paziente, soprattutto per il possibile fastidio alla testa. Li ha ricordato un po’ di dolore al risveglio e la presenza di medici e infermieri che gli chiedevano spesso come si sentisse.
Attivazione e prosecuzione della riabilitazione
Quattro settimane dopo l’impianto, il dispositivo destro è stato attivato e programmato. Li ha iniziato adattamento ed esercizi, riferendo poi di seguire chiaramente il contenuto dei notiziari televisivi.
Il percorso descritto dall’ospedale coinvolge otorinolaringoiatri e specialisti dell’udito. Valutano insieme causa e durata della perdita e anatomia dell’orecchio, poi personalizzano il piano chirurgico. Le tecniche mini-invasive mirano a proteggere le delicate strutture dell’orecchio interno.
Dopo l’intervento, gli audiologi effettuano regolazioni individuali e seguono la riabilitazione del linguaggio, collegando valutazione, chirurgia e recupero.