Paziente bengalese affronta una complessa operazione alla base cranica a Foshan
Foshan Fosun Chancheng Hospital riferisce un intervento di quasi venti ore per un tumore glomico giugulare, con udito invariato dopo tre settimane.
Pubblicato da CareAtlas · Politica editoriale
Zakir, un paziente del Bangladesh, è stato operato per quasi venti ore al Foshan Fosun Chancheng Hospital per un esteso tumore glomico giugulare. Tre settimane dopo, l’udito era rimasto al livello preoperatorio, la lieve debolezza facciale preesistente era scomparsa e le cefalee si erano risolte, secondo il resoconto della rete ospedaliera.
I contatti prima del viaggio in Cina
Il tumore glomico giugulare sinistro era stato diagnosticato in Bangladesh circa un anno prima. I medici locali ritenevano difficili da gestire sul posto i rischi chirurgici e avevano consigliato cure all’estero. La famiglia aveva valutato Thailandia, Singapore e India prima di conoscere l’équipe di Foshan.
Zakir non era mai stato in Cina e temeva un intervento importante in un sistema sanitario sconosciuto. Prima del viaggio ha avuto diversi scambi con il gruppo medico.
La preparazione tra cinque specialità
La massa attraversava base cranica, osso temporale e collo superiore, coinvolgendo la dura madre. Era vicina alla carotide interna; il nervo facciale passava nell’area interessata e anche il nervo uditivo era prossimo.
L’elevata vascolarizzazione comportava rischi di emorragia importante, paralisi facciale e perdita dell’udito. Otorinolaringoiatria, chirurgia vascolare, neurochirurgia, radiologia e anestesiologia hanno valutato insieme il caso e preparato piani di emergenza per ciascuna fase.
Hanno partecipato quattro primari: Mei Xiaofeng, Du Guoneng, Chen Baozhong e Zheng Ligang.
L’operazione notturna e la valutazione per la dimissione
L’intervento è iniziato alle 10 del 6 agosto 2026 ed è terminato verso le 5 del 7 agosto. L’équipe ha seguito le fasi di protezione, dissezione, resezione e ricostruzione: identificazione e protezione dei vasi e nervi fondamentali, separazione del tumore e resezione totale dell’osso temporale per rimuoverlo. Sono seguite riparazione durale e ricostruzione.
L’ospedale riferisce una rimozione completa senza trasfusioni. Dopo tre settimane l’udito era al livello iniziale e la lieve debolezza facciale già presente prima dell’operazione era completamente risolta.
Il 27 agosto, gli specialisti dei tre reparti chirurgici hanno controllato il recupero in corsia e fornito istruzioni per dimissione e riabilitazione prima del previsto ritorno a casa.