Medicina riabilitativa
L’Unità di Medicina Riabilitativa è una specialità riabilitativa completa che integra assistenza sanitaria, didattica e ricerca. I suoi principali ambiti sono la riabilitazione ortopedica, la riabilitazione degli infortuni sportivi, la riabilitazione delle lesioni della colonna vertebrale e del midollo spinale, nonché la riabilitazione neurologica e neurochirurgica. Sviluppa inoltre, parallelamente, sottospecialità quali la riabilitazione del paziente critico, geriatrica, oncologica, nefrologica e cardiopolmonare, e offre servizi VIP di riabilitazione di alto livello, creando così un assetto disciplinare caratterizzato da uno sviluppo coordinato, multidisciplinare e globale.
L’unità è stata istituita congiuntamente nel 2016 con la partecipazione del team di esperti dell’Unità di Medicina Riabilitativa del Terzo Ospedale dell’Università di Pechino. Sotto la guida del professor Zhou Mouwang, del professor Gao Qian e degli altri direttori che si sono succeduti, si è sviluppata in modo costante. Attualmente è guidata da Xu Feng, responsabile della disciplina e direttore dell’unità, e ha costituito un’équipe professionale di riabilitazione dalla struttura equilibrata e dall’elevata competenza tecnica.
L’unità dispone di un ambiente diagnostico-terapeutico di alta qualità, comprendente un’ampia palestra riabilitativa luminosa e soleggiata e sale dedicate alla terapia riabilitativa VIP. Adotta un modello standardizzato di assistenza diagnostico-terapeutica integrata per la riabilitazione clinica e tecnologie riabilitative avanzate. Un’équipe multidisciplinare composta da medici della riabilitazione, terapisti della riabilitazione e personale infermieristico della riabilitazione elabora per ogni paziente un piano di trattamento riabilitativo personalizzato, sistematico e relativo all’intero percorso, fornendo servizi di medicina riabilitativa di alta qualità e orientati alla persona.
Presentazione dell’ambulatorio di Medicina Riabilitativa (Oftalmologia) dell’Ospedale Internazionale dell’Università di Pechino
L’ambulatorio di Medicina Riabilitativa (Oftalmologia) dell’Ospedale Internazionale dell’Università di Pechino offre trattamenti interventistici per la retinite pigmentosa e servizi di riabilitazione visiva dopo lesioni cerebrali.
1. Retinite pigmentosa: Il servizio per la retinite pigmentosa è diretto dalla direttrice Yang Chunhua. Le sue origini risalgono al «Centro per il trattamento della retinite pigmentosa», inaugurato personalmente nel 2000 da Qian Xinzong, ex ministro della Salute. Il servizio ha accumulato oltre 40 anni di risultati di ricerca nel campo della fisiopatologia di base della retinite pigmentosa e di esperienza pratica chirurgica. Ha inoltre integrato l’essenza dell’oftalmologia della medicina tradizionale cinese con protocolli terapeutici più avanzati, allo scopo di fornire un trattamento personalizzato ai pazienti affetti da retinite pigmentosa e aiutarli, in Cina e all’estero, a ritardare il deterioramento della funzione visiva e a preservarla.
La direttrice Yang Chunhua si basa sulla «teoria della fame delle cellule visive», una delle basi teoriche della fisiopatologia della retinite pigmentosa. Le ricerche hanno dimostrato che tutti i pazienti affetti da retinite pigmentosa presentano, in misura variabile, disturbi della microcircolazione coroideale. Attraverso la chirurgia, i farmaci, la medicina tradizionale cinese e le terapie innovative, si migliorano congiuntamente l’apporto ematico alla coroide e il flusso sanguigno coroideale, salvando così le cellule visive nelle fasi di ischemia e malnutrizione e consentendo loro di recuperare un certo grado di funzione visiva.
Il progetto ha superato la valutazione degli esperti dell’Associazione dei medici del distretto di Haidian e ha ottenuto l’approvazione del progetto da parte della Commissione sanitaria del distretto di Haidian. Non ha soltanto valore scientifico, ma presenta anche un’efficacia clinica convalidata da 74.000 casi. La specialità dispone di apparecchiature complete, tra cui un dispositivo per l’esame del campo visivo, la fotografia a colori del fondo oculare, un oftalmoscopio, l’ecografia B oculare, ERG, EOG, FVEP, un refrattometro computerizzato, un biometro, un tonometro e un topografo corneale. I medici oculisti, i tecnici e il personale infermieristico aderiscono al principio «il paziente al centro» e si dedicano alla vista e alla salute dei pazienti secondo una concezione umanistica basata su «cura e servizio».
Orari dell’ambulatorio: dal lunedì al venerdì mattina
2. Disturbi visivi dopo lesione cerebrale: I disturbi visivi dopo una lesione cerebrale rientrano nell’ambito della neuro-oftalmologia. La lesione ha origine principalmente nelle vie ottiche intracraniche e non nel bulbo oculare stesso. Molti pazienti dopo un infarto cerebrale, un’emorragia cerebrale, un trauma cranioencefalico o un intervento per un tumore intracranico presentano vari disturbi della funzione visiva. Gli esami oftalmologici di routine non evidenziano lesioni organiche manifeste del bulbo oculare, ma i sintomi non si risolvono per lungo tempo, compromettendo gravemente la sicurezza nella deambulazione, la capacità di lettura e la qualità della vita quotidiana.
L’ambulatorio è tenuto da Dong Xiaoni, viceprimario di oftalmologia, e si concentra sulla valutazione standardizzata e sull’intervento riabilitativo dei disturbi visivi di origine cerebrale. Operando all’intersezione tra neuro-oftalmologia e neuroriabilitazione, collega i percorsi diagnostico-terapeutici dell’oftalmologia e della neuroriabilitazione. Avvalendosi di un sistema professionale di valutazione neuro-oftalmologica, esamina sistematicamente l’intera via visiva, dalla retina alla corteccia visiva, identificando con precisione la sede della lesione e il tipo di deficit funzionale. L’obiettivo è migliorare la funzione visiva dei pazienti, ridurre il rischio di cadute e urti e aiutarli a recuperare gradualmente capacità della vita quotidiana quali la lettura e le attività domestiche. Vengono elaborati piani personalizzati di riabilitazione visiva, associando l’intervento a terapie innovative specialistiche.
Ambito diagnostico e terapeutico:
1. Deficit omonimi del campo visivo ed emianopsia causati da infarto cerebrale, emorragia cerebrale, trauma cranico o dopo chirurgia cranioencefalica
2. Diplopia, disturbi della motilità oculare e anomalie dei movimenti saccadici e di inseguimento oculare dopo una lesione cerebrale
3. Neglect visivo, incapacità di percepire gli oggetti nello spazio di un lato e tendenza a urtare gli oggetti durante la deambulazione
4. Oscillopsia, fotofobia persistente, affaticamento visivo, difficoltà nella lettura dei testi, salto di righe o lettura fuori sequenza e omissione di caratteri durante la lettura
5. Anomalie della percezione visiva di origine cerebrale secondarie a varie patologie cerebrali
Orari dell’ambulatorio: lunedì pomeriggio e mercoledì pomeriggio
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